Testo in formato htm
Gentili Docenti, gentili
Dirigenti scolastici,
inviamo la programmazione delle attività del CIDI di
Bari con l'augurio che le nostre proposte intercettino gli interessi e le
esigenze di molti.
Alcune attività sono gratuite, per altre è previsto
un contributo spese per l'organizzazione, per il compenso ai relatori, spese
imprescindibili anche per una organizzazione senza fini di lucro come la
nostra.
Molte delle iniziative previste possono anche svolgersi nelle scuole
come attività di formazione in servizio con la formula della convenzione
specificata nello stesso Calendario.
Altri incontri che potranno essere programmati in
corso d’anno saranno comunicati alle scuole con locandine specifiche. Tutte le
attività, e le eventuali variazioni necessarie, sono annunciate in tempo utile
sul sito www.cidibari.it; chi voglia essere informato per posta elettronica può
segnalare a cidiba@mail5.clio.it il proprio indirizzo.
Cogliamo l'occasione per augurare a tutti un buon
anno nuovo.
La segreteria del CIDI di Bari
La professione
insegnante tra stato giuridico, libertà di insegnamento, valutazione e carriera
Si svolgerà a Roma presso il CIDI nazionale
il 31 gennaio (ore 15,00-19,00) e il I febbraio (ore 9,00-13,00) un seminario
di riflessione sui temi indicati nel titolo. È programmato anche a Bari un
incontro di riflessione. È urgente, infatti, raccogliere le idee sulla
questione. Sul sito del CIDI nazionale www.cidi.it
sono presenti i documenti più importanti
che gli interessati possono raccogliere per contribuire alla
discussione. Rimandando agli incontri e
all’informazione successiva la precisa analisi di una questione così complessa,
darò solo poche informazioni sullo stato delle cose.
·
Sono state presentate due proposte di legge da parte di Alleanza
Nazionale e Forza Italia sullo stato giuridico e sulla carriera degli
insegnanti. Si toglie spazio alla
contrattazione sindacale, si aboliscono le RSU nella scuola, si profila uno stato giuridico modificato
legislativamente, il che significa, vista la forte maggioranza e l’assenza di
propensione al confronto, uno stato giuridico di stampo governativo.
Chiarissimo il tentativo di proporre una professione insegnante funzionale alla
nuova ipotesi di scuola, che volge progressivamente verso una configurazione
degli insegnanti come liberi professionisti, non più incardinati in una scuola
pubblica ma slittanti verso ipotesi di mercato e di libera chiamata.
·
La commissione sul codice deontologico degli insegnanti ha terminato i
suoi lavori pubblicati negli Annali della Istruzione n. 2-3/2003. Molti gli
spunti interessanti – chi nega un codice deontologico? – senza tuttavia il necessario legame con altre
questioni come il rapporto con la dirigenza scolastica, con gli organi
collegiali, con la contrattazione, con gli organismi di decisionalità
in caso di violazione del codice. E soprattutto manca la questione fondamentale
che riguarda il permanere degli insegnanti in un sistema pubblico di
Istruzione, con gli impegni e le garanzie che la questione comporta, in primo
luogo la declinazione della libertà di insegnamento.
·
Il recente contratto delegava alle parti contraenti una riflessione
riguardo alla carriera degli insegnanti. Con buona tempistica l’Aran, agenzia governativa per la contrattazione nel
pubblico impiego, ha presentato le linee
guida per la progressione stipendiale, la carriera dei docenti, di cui si è
avuto un anticipo tramite la stampa specializzata. È una posizione molto soft: la carriera sarà legata non alle
prestazioni individuali difficilmente misurabili con meccanismi valutativi
quanto, piuttosto, a strumenti oggettivi diversi e misurabili come i titoli, la
formazione iniziale, l’impegno maggiore in particolari attività, con una
carriera basata sull’anzianità e professionalità. Sembra una posizione a prima
vista di buon senso tutta da discutere ancora; evidentemente la questione
valutazione scotta ancora per tutti.
·
Prosegue la logica fermissima da parte governativa della fidelizzazione dell’amministrazione con lo spoil-system che
sembra non abbia alcun rapporto con la professione insegnante e invece ne è
strettamente legata. Se le alte cariche dell’amministrazione scolastica sono
affidate a persone consentanee al governo e ci si sta adoperando per rendere
applicativa la stessa condizione ai dirigenti scolastici, se anche il numero
degli ispettori è stato notevolmente rimpinguato con nomine politiche tra cui
anche persone in pensione da molti anni senza titoli di merito se non
politici, si comprende come gli spazi di
libertà e di intelligente professionalità si restringano anche per i docenti e
sia strisciante l’emarginazione per le teste più pensanti.
·
Non dimentichiamo anche i dirigenti scolastici, intimiditi, ora più che
mai. La recente messa in campo della valutazione dei dirigenti, con un unico valutatore di prima istanza che è spesso un ispettore dello
spoil system, in forme così penalizzanti come in
nessuna altra area della dirigenza, senza alcuna terzietà
( facile valutare da parte dell’amministrazione l’ultimo anello della catena
senza tener conto delle deficienze della amministrazione stessa) che si risolve
in una procedura personalistica, in tempi brevissimi, la dice lunga sul clima
pesante che si stende sulla scuola, a partire dai dirigenti scolastici.
Riprendere quindi il discorso sulla
professione docente, senza schemi, consapevoli di un necessario ripensamento ma
conservando alcuni punti fermi in
riferimento ai principi costituzionali sulla scuola sembra essere estremamente importante.
Beatrice
Mezzina
CONVEGNO NAZIONALE DEL CIDI
Quale scuola
per l’Europa? Cultura, diritti, democrazia
Il convegno nazionale del
CIDI è sempre un’occasione importante per la discussione e per la condivisione
degli obiettivi dell’associazione. Vi invitiamo caldamente ad essere presenti.
Il programma dettagliato è sul sito del
CIDI nazionale www.cidi.it
Per informazioni: CIDI
nazionale tel. 065809374 e-mail: mail@cidi. it o presso la nostra sede di Bari
PROFESSIONE DOCENTE
Tra Codice
Deontologico, Carriera, Stato giuridico, Valutazione
- Lo
stato dell’arte tra proposte di legge e ipotesi di rinnovamento dello stato
giuridico
Alba Sasso – Commissione cultura e
istruzione Camera dei deputati
- La professione docente
nelle proposte delle Associazioni professionali
tra valorizzazione della professione
e
carriera
Sofia Toselli – vicepresidente nazionale
CIDI
Interverrà Enrico Panini, Segretario Nazionale CGIL scuola
Incontro pubblico di discussione coordinato da Vincenzo
Velati
Michele Trecca –
docente Università di Foggia
Carmela Vincenti – attrice (presso il
Kursaal Santalucia)
Alessandro Blasi –
docente ITC “G. Cesare”
Livio Romano – scrittore
Livio Muci –
editore e Ron Kubati –
scrittore
24 maggio Happy hour del
libro
A cura di Vania
De Rita e Annarita Fatone.
In sede, dalle ore 17.00, via Bozzi 13, 70121 Bari.
Corso a numero programmato. Costo 25 Euro.
È richiesta la prenotazione entro il 24 gennaio:
chiamare in sede tel. e fax 0805540346 o al 3490616763 e-mail cidiba@mail5.clio.it.
Si concorderà con i corsisti anche la partecipazione
di studenti.
E’ convocata
l’assemblea dei soci il 2 marzo 2004 , sede
Cidi, ore 17, con il seguente O.d G.
- Conto Consuntivo
A.F. 2003
- Attività
dell’associazione
APPRENDIMENTO METACOGNIZIONE INTEGRAZIONE
Prosegue il corso di formazione per docenti della Scuola
Elementare e Media
10 dicembre 2003
Processo di
apprendimento:teorie e pratica didattica – Vittoria
Saracino
16 gennaio 2004
Programma di
arricchimento strumentale del prof. R. Feuerstein – Cristina Portulano
23 gennaio 2004
Metacognizione e Stili di apprendimento – Vittoria Saracino
19 febbraio 2004
Motivazione –
Gheti Valente e Vittoria Saracino
26 febbraio 2004
Integrazione e
apprendimento – Tamara Gallinari
5 marzo 2004
Apprendimento
cooperativo – Cinzia Brunelli
e Vittoria Saracino
Direttore del corso: Vittoria Saracino
Corso gratuito. In sede, ore 16, 00-19, 00
È necessario prenotarsi entro il 14.01.2004;
tel. e fax 0805540346; e-mail: cidiba@mail5.clio.it
N. B. la prima lezione potrà ripetersi a richiesta
SCUOLA MEDIA
Seminario di riflessione e discussione
Temi:
- Organizzazione e tempo scuola
- Discipline
e laboratori
27
febbraio 2004 ore 16 - Sede da definire
Coordinamento: Franca Roca e Vittoria Saracino
Divertirsi con
il latino
Prosegue il
corso
15 – 12 – 2003
La musica
dietro le parole: metrica latina metrica italiane e arie d’opera – Gianni Sega
15 – 1 –2004
Retorica
antica e giornalismo moderno – Giacomo Annibaldis
16 – 2
– 2004
Il latino in
classe, tavola
rotonda – D. De Virgilio, A Maggi, M. Suma, M. Tosi
In sede; corso gratuito. A cura di Mara Labriola e
Marzia Tosi
CLIL
Content and Language Integrated Learning
Prosegue l’attività del gruppo di lavoro e di
ricerca al fine di costruire percorsi di insegnamento di varie discipline in lingua straniera. Sono disponibili i
materiali già discussi ed elaborati.
Sono possibili anche interventi di formazione
presso le scuole.
Il prossimo incontro: 21 gennaio 2004, ore
Coordina:
Grazia Zagariello
Dal disegno
alla narrazione di sé
Il corso rivolto a docenti della scuola di
base (specializzati e curriculari) intende:
-offrire elementi di conoscenza e
interpretazione in riferimento alle produzioni grafico-pittoriche
e alle principali tipologie di rappresentazione iconica;
-condividere riflessioni sugli aspetti
cognitivi ed emozionali del disegno del bambino e del preadolescente;
-socializzare interventi pedagogico-didattici
in contesti integrati di lavoro.
Il seminario è articolato in momenti
interattivi di tipo frontale e in percorsi laboratoriali
in cui i partecipanti diventano protagonisti delle attività proposte.
Gli incontri, in numero di quattro, si
svolgeranno in sede a partire dal 10
maggio, dalle 16.30 alle 19.30.
È prevista la possibilità di consolidare un
gruppo di lavoro che avvii un percorso di ricerca.
Il seminario è condotto da Tamara Gallinari
Corso gratuito. È necessaria la prenotazione
telefonica, per fax o per email.
Handicap e
integrazione
Giornate di studio sulle tematiche dell’integrazione
scolastica
Il corso intende promuovere occasioni di
riflessioni finalizzate a costruire un ambiente di apprendimento significativo
per il soggetto diversamente abile, tale da promuovere la sua crescita e la sua
identità.
Le giornate di studio, destinate a docenti curriculari e specializzati di ogni ordine di scuola,
prevedono momenti di riflessione interattivi di tipo frontale e
situazioni-laboratorio. Gli incontri di riflessione ruotano attorno a questioni
attinenti all’osservazione mirata a alla costruzione del Profilo Dinamico
Funzionale, alla programmazione delle attività pedagogico-didattiche
e alla stesura del Piano Educativo Individualizzato.
I laboratori previsti sono:
?
psicomotricità e abilità di
base;
?
musica e comunicazione;
?
immaginazione guidata e
pedagogia creativa;
?
facilitatori dell’apprendimento (PC e software didattici, multimedialità,
comunicazione aumentativa e alternativa)
?
orientamento
(percorsi-guida).
A cura di F.
Roca e T. Gallinari
Le attività si svolgeranno in sede a partire
dal 18 febbraio, dalle 16. 30 alle 19.
30.
Gli incontri saranno tenuti da: F. Roca, T. Gallinari,
M. A. Lamanna, F. Patino, M. C. Portulano,
R. Brienza, M. Sguera, R.
Suma.
I partecipanti potranno scegliere alcuni tra
i percorsi laboratoriali o aderire all’intera
proposta.
Corso gratuito. È necessaria la prenotazione
telefonica, per fax o per email in sede.
Il territorio
racconta
Itinerari di storia regionale dall’antichità al novecento
Il contributo della storia regionale alla definizione del
curricolo di storia.
Ipotesi di gruppi di studio-ricerca finalizzati alla creazione di un
archivio didattico permanente sulla
Storia della Puglia
1. Il rapporto uomo-ambiente nella preistoria
– Laboratorio
Giovedì 19 febbraio – C. Iacobone
2. Greci e indigeni.
Giovedì 26 febbraio – C. Iacobone
3. Economia
e società nell’età romana –
Laboratorio
Giovedì 4 marzo – C. Iacobone
4. Città e territorio. Dalla polis alla città
medievale – Laboratorio
Giovedì 11 marzo – C. Iacobone
5. Il
paesaggio agrario dal basso medioevo all’età contemporanea
Martedì 16 marzo – Saverio Russo
6. Città,
territorio e popolazione in età moderna
Giovedì 18 marzo – Antonio Ciuffreda
7. La
formazione della Puglia contemporanea
Martedì 23 marzo – Raffaele Macina
8. Guerra
e dopoguerra
Giovedì 25 marzo – Vito Antonio Leuzzi
9. Lo
sviluppo economico della regione dal dopoguerra ad oggi
Martedì 30 marzo – Michele Capriati
10. Esiste
un’identità della regione Puglia?
Giovedì 1 aprile – Luigi Masella
Coordinatori: Clelia Iacobone e Marzia Tosi
Destinatari: docenti di scuola media
superiore (biennio e triennio).
I primi quattro incontri sono destinati ai
docenti del biennio; gli altri sei ai docenti del triennio.
Corso gratuito, in sede dalle 16.30 alle
18.30. È necessario prenotarsi telefonicamente o per fax o per email.
Il
corpo e la nostra espressività
Seminario di
psicomotricità
“Sia che si tratti del corpo
altrui, sia che si tratti del mio, non ho altro modo di conoscere il corpo
umano che viverlo”
Merleau-Ponty
Ogni lavoro educativo, pedagogico o
terapeutico, esiste attraverso l'interazione psico-corporea.
La psicomotricità promuove e favorisce l'esperienza dell'apprendimento passando
dal corpo alla mente e si pone come fondamento dei processi cognitivi,
organizzazione della motricità funzionale e relazionale, base dello sviluppo
dell'identità, espressione della vita emozionale.
Per insegnanti della scuola primaria
La presentazione del Seminario, in sede, martedì
10.02.04, ore 16.00-18.00, fornirà un breve cenno sul lavoro psicomotorio
attraverso il coinvolgimento attivo dei partecipanti. Sarà indicato il percorso
con le date da concordare secondo le esigenze dei corsisti.
(N. B. Si consiglia la partecipazione
all'incontro con abbigliamento comodo/ tuta, calze e tappetino/coperta).
Conduttrice: Rossella SUMA, psicomotricista, danzatrice e tecnico della Federazione
italiana sport disabili. Si occupa di promuovere e condurre stage in
psicomotricità per insegnanti, consulenze psicomotorie per contesti educativi
ed interventi individuali e di gruppo.
Immagini
dell’adolescenza
Nozioni di
psicologia per la professione docente
Il corso, rivolto a docenti di tutti gli
ordini di scuola, vuole essere un momento di chiarimento ed approfondimento di
questioni legate alla fase adolescenziale, nella direzione di una gestione
consapevole del gruppo classe e del singolo studente.
Analisi della
domanda e rilevazioni di immagini dell’adolescenza
16 febbraio
L’adolescenza
tra crisi e crescita: “l’età del gambero”
23 febbraio
L’adolescente
ed il gruppo: dibattersi nella bonaccia
1 marzo
Una proposta
di lavoro con adolescenti: il cinedramma
8 marzo
Proposte di
rilevazione di sistemi valoriali all’interno del gruppo-classe
15 marzo
Conduttore degli incontri Pietro Buscicchio,
psicoterapeuta
Il numero dei partecipanti non può superare
il limite massimo di 25 corsisti.
In sede dalle ore 17.00 alle 19.00; costo del
corso 50 euro. Iscrizioni entro e non oltre il 31 gennaio 2004, per fax al
0805540346 o per e-mail a cidiba@mail5.clio.it.
Direttore del corso Michele Suma. Per ulteriori informazioni e-mail a mikelesuma@virgilio.
it
Autoanalisi
per non pazienti
Inquietudini e
scrittura di sé
Incontri con Duccio Demetrio
L’inquietudine
positiva; la pena dell’animo come virtù; autoanalisi e scrittura; decentrarsi e
inventare il sé.
11 e 12 marzo 2004, ore 16.00 –
12 marzo ore 20.00 presso il Caffè d’arte, incontro pubblico
Il corso costa 40 euro per le spese del
relatore ed è a numero programmato.
È necessario iscriversi entro il 21 febbraio
C o n v e g n i
INSEGNARE FILOSOFIA CON GIUSEPPE
SEMERARI
A
cura di Alberto Altamura
Giuseppe
Semerari (1922 – 1996) insegnò Storia e Filosofia nel
Liceo “Quinto Orazio Flacco” dal 1949 al 1961, quando
lasciò i Licei per ricoprire l’incarico di professore ordinario di “Filosofia
Teoretica” nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. In
quei dodici anni d’insegnamento liceale, come mostra la dettagliata
bibliografia curata dal Prof. Ferruccio De Natale (in Aa.
Vv. , Ragione e
Storia. Studi in onore di Giuseppe Semerari, Schena 1997), Semerari scrisse
più di un centinaio di saggi per riviste di grande prestigio nazionale e
internazionale. Nel 1954 ottenne
Queste
note, che Semerari ha più volte richiamato,
contraddistinsero anche la sua esistenza di studioso. Il nesso necessario tra
insegnare e filosofare condusse Semerari a non
perdere mai di vista la questione dell’insegnamento della filosofia e, quando
dal 1983 fondò e diresse la rivista Paradigmi,
lo spinse a creare in essa la rubrica “Università e Scuola”, «aperta ai contributi indirizzati a
realizzare, nel grado più elevato, la circolarità e la comunicazione, che oggi
difettano quasi del tutto, tra l’Università, nella quale la ricerca filosofica
e scientifica viene prevalentemente prodotta, e
Il
progetto INSEGNARE FILOSOFIA CON GIUSEPPE SEMERARI nasce da questa
storia.
Un
consistente gruppo di docenti di Scuola Media Secondaria, che, a partire dalla
metà degli Anni Settanta, di Semerari furono allievi,
che con lui discussero le loro tesi di laurea e/o di dottorato, che con lui
collaborarono in Paradigmi o in
volumi collettivi da lui promossi, si è impegnato nella costruzione di una
serie di “lezioni di approfondimento” degli autori del pensiero occidentale sui
quali Semerari maggiormente concentrò la sua ricerca.
In
una prospettiva di pura “mediazione didattica”, i docenti coinvolti nel
progetto hanno utilizzato le opere semerariane per
proporre agli studenti delle scuole superiori una lettura alternativa di alcuni
aspetti della storia del pensiero filosofico occidentale.
Nel Convegno INSEGNARE FILOSOFIA CON GIUSEPPE SEMERARI, che si svolgerà il 30
marzo, presso il Liceo Orazio Flacco di Bari, con il
sostegno del CIDI e della SFI, verranno presentati i lavori dei seguenti
docenti:
Mario DE
PASQUALE e Valerio BERNARDI, La filosofia oggi e il suo insegnamento
secondo Giuseppe Semerari; Rosa D’ACHILLE, Il diario fenomenologico; Laura MARCHETTI, Anima e soggetto dal mito a Platone; Martino SGOBBA, Filosofia e religione in Spinoza e Heidegger; Mauro MINERVINI,
Attraverso l’idealismo: insecuritates e complessità in Schelling;
Lella SALVEMINI, Il valore dell’esperienza in Hume e Dewey; Sabino LAFASCIANO, I conti con lo storicismo: a partire da Vico; Giovanni MAGISTRALE, Anna PRENCIPE, Maria ACQUAVIVA,
Silvia POLI, Angelo LARESCA, Laura TRIGGIANI, Il Novecento
filosofico italiano [Croce-Gentile-Carabellese-Banfi-Paci-Preti-Abbagnano];
Francesco VALERIO, Dalla costituzione dell’io alla costituzione
dell’intersoggettività: la fenomenologia husserliana;
Rossana DE GENNARO, Tecnica e scienza in Heidegger;
Michele ILLICETO, Il rapporto tra il “sé” e l’ “è”
nell’ontologia di Heidegger; Silvia URSI e Elvira ROCHOVANSKY, L’umanesimo
disincantato: Sartre e Merleau-Ponty;
Alberto ALTAMURA, Marx e il marxismo aperto.
Taglie non conformate – Educare coscienze critiche
D’accordo, l’inglese e internet
per dialogare col mondo. L’impresa e il mercato per muoversi, un po’ di morale
per non sbandare. Ma prima non viene
l’autonomia del giudizio critico, la capacità di un pensiero proprio? Prima non
viene la coscienza? Un convegno per avviare uno sguardo di lunga durata sulle
radici profonde della cultura pedagogica italiana, dogmi e inerzie, stereotipi
e pregiudizi. Ma anche un convegno per riaprire l’orizzonte di un’azione
educativa liberante, creativa, generatrice di cambiamento. E poi un convegno
comunque laboratorio in cui le cose non si dicono soltanto ma si sperimentano
pure.
Venerdì 12 marzo 2004
Ore 15.00 Apertura non conformata
Ore 16.00 Francesco Berto intervista Francesco
Saverio Borrelli
Ore 16.45 Apertura e saluti
Ore 17.30 Dove nasce il “senso
comune” – Presiede: Antonio Brusa
A tarallucci e vino. L’Italia
delle maggioranze – Franco Cassano
Anime nobili e inutili. Le
pedagogie delle minoranze – Daniele Novara
Ricomincio da me. Felici di cambiarsi per cambiare – Alberto Zucconi
Ore 21.00 Intervista concerto
Sabato 13 marzo 2004
Ore 9.00-13.00: Laboratori per
taglie non conformate.
Ore 15.00 Trasgressivi e
conformati. Presiede Arnaldo Cecchini
Sballarsi, svuotarsi, svitarsi. Il
fascino della trasgressione – Gustavo Pietropolli
Charmet
Lanterne per lucciole. Perché il
conformismo non si vede – Giovanna Leone
Rompete le fila. L’eresia del
gioco – Roberto
Farnè
Ore 17.00 Intermezzo
Ore 17.30 Zapping. Cosa resta
della coscienza
Tavola rotonda con interventi da confermare
Molfetta –
Ricordo
di Luciana Bresil
Il 26 ottobre scorso abbiamo
dato in tanti l’ultimo saluto a Luciana Bresil, che è
stata tra le animatrici del Cidi di Bari e che molti colleghi di tutta Italia,
durante i convegni e i corsi di aggiornamento nazionali, hanno avuto modo di
apprezzare per le sue qualità umane e professionali.
Balzano vividi davanti agli
occhi di tutti noi la sua treccia rossa, i lineamenti delicati del suo viso
punteggiato di efelidi, i suoi montgomery
che completavano l’ abbigliamento sportivo, la finezza dei modi, il gusto per
la conversazione e il confronto dialettico. Non meno forti, però, si stagliano
nella memoria i valori etici su cui Luciana ha radicato la sua vita: la
generosità fattiva verso i più deboli, la disponibilità all’ascolto, la
presenza discreta e affettuosa nei momenti di difficoltà, il rispetto non
formale per le persone, la condivisione sincera delle gioie degli altri, la
sincerità delle sue affermazioni, la fede incrollabile nella giustizia e nella
uguaglianza degli uomini, l’impegno politico, sociale e culturale per la
costruzione di un mondo più solidale e giusto.
Chi, come me, ha avuto la
fortuna di conoscerla e di essere considerata un’amica, sapeva di poter contare
in ogni circostanza su di lei: pur tra mille impegni, Luciana trovava, infatti,
sempre il tempo per accoglierti nella sua casa, per donarti un oggetto comprato
apposta per te, per regalarti un sorriso, per formulare una parola capace di
darti forza e di farti guardare al futuro con rinnovata fiducia.
Le sue qualità umane sono
emerse ancora di più nella malattia, che ha combattuto con energia fino alla
fine: durante questo lungo periodo che, per quanto possibile, ha cercato di
vivere all’insegna della normalità, agli amici che, non sapendo come aiutarla
ad affrontare l’evento, si sentivano inadeguati nei gesti e nelle parole,
Luciana ha chiesto tante volte scusa perché li stava coinvolgendo in una
esperienza dolorosa che avrebbe voluto risparmiare loro.
Ma la dirittura morale di
Luciana si manifestava senza incertezze anche sul versante professionale.
Laureata in filosofia all’Università di Bari, ha rappresentato con compiutezza
quel profilo ideale di docente, tratteggiato dalla letteratura pedagogico-didattica, che alla conoscenza sicura della
disciplina insegnata e alla capacità di tradurla in itinerari di apprendimento
significativi unisce il possesso di qualità relazionali empatiche,
la dote di motivare allo studio e al lavoro, la forza di affrontare e risolvere
problemi, il calore di una comunicazione sincera e paritetica, l’umiltà di
collaborare alla pari con tutti.
Se la costruzione di un
sapere solido e la formazione di menti aperte e critiche sono stati gli
obiettivi perseguiti con pertinacia da Luciana nella sua trentennale presenza
in classe, non meno rilevante è stata la preoccupazione per il benessere degli
allievi, ai quali ha cercato in ogni modo di garantire un ambiente di
apprendimento sereno e ricco. Le esperienze diverse da Lei promosse, capaci di
parlare contemporaneamente al cuore e alla mente, hanno spaziato – per fare
solo alcuni esempi – dai viaggi di istruzione ai
gemellaggi con scuole del Nord, dai laboratori di giornalismo a quelli di
storia, di geografia e di scrittura creativa, dalla partecipazione ai convegni
ai concorsi, locali e nazionali, sulla Memoria e sulla World History
Mai paga delle esperienze
condotte a termine (dalle prime “faticose” unità didattiche elaborate nel
1978-79, nel passaggio cruciale dalla scuola del programma alla scuola della
programmazione, ai più scientifici e rigorosi moduli, dai giochi profondamente
innovativi di storia e geografia ai numerosi progetti di cui è stata artefice),
mobilitava subito le sue risorse fisiche e intellettive per lanciarsi in nuove
sperimentazioni che potessero garantire, da un canto, livelli di qualità più
alti agli apprendimenti e che coinvolgessero, dall’altro canto, sempre di più
sul piano emotivo e motivazionale. Si è guadagnata in tal modo, per la sua
serietà ed autorevolezza, la gratitudine dei genitori, la stima degli allievi,
l’apprezzamento dei colleghi e degli amici, testimoniati con tante lacrime e
struggenti parole d’affetto, anche in occasione dei suoi funerali.
E che la classe fosse, pur
nella molteplicità delle esperienze che hanno intessuto la vita di Luciana, il
luogo in cui Lei si sentiva più a suo agio, lo dimostra il fatto che di fronte
ad altre allettanti offerte lavorative da vivere altrove non ha mai accettato
di abbandonare il lavoro concreto con gli alunni.
Solo la malattia è riuscita a
staccarla dalla scuola.
La ricchezza della
personalità, la instancabile energia, la riflessività, la competenza metodologico-didattica e la naturalezza nella scrittura
hanno portato Luciana a cimentarsi anche col mondo editoriale: tra le molte
pubblicazioni di cui è stata autrice ricordiamo l’antologia “Di libro in
libro”, il manuale di storia ”Il racconto delle grandi trasformazioni”, il testo”Geografia”
che testimoniano, da un lato, il suo rigore nella costruzione delle proposte
didattiche, dall’altro la sua originalità e creatività nell’invenzione degli
esercizi e dei percorsi di insegnamento. Cercando di rompere routines
consolidate Luciana voleva dimostrare che l’apprendimento può avvenire per
tutti attraverso attività sicuramente faticose perché assorbono le risorse
cognitive ed affettivo-emozionali degli allievi ma
anche stimolanti perché coinvolgono in prima persona i ragazzi nella esplorazione
dei propri talenti e nella loro realizzazione.
Grande rilievo, infine, ha
avuto per Luciana l’esperienza vissuta nell’Associazione professionale del
Cidi, per la cui crescita si è impegnata in prima persona e nel cui ruolo
sociale ha creduto fortemente, avendo trovato in essa innanzitutto delle amiche
con cui condividere affetti e idealità poi delle colleghe con cui percorrere i
sentieri, talora scivolosi, di una nuova didattica.
Vorrei terminare questo breve
ricordo di Luciana Bresil riprendendo un’immagine di Josè Saramago che, nel suo libro
“Il racconto dell’isola sconosciuta” (uno dei tanti regali della mia amica), ci
addita un luogo che non è rappresentato su nessuna carta geografica e che per
tali ragioni ci è ignoto ma verso il quale dobbiamo spiegare le vele della
nostra esistenza.
Quell’isola –
pur nella pluralità delle interpretazioni che accompagnano un testo letterario – in
questo momento rappresenta per me la meta della vita umana: possiamo
raggiungerla nella solitudine più totale oppure, come nel caso di Luciana,
accompagnati dalla certezza di aver vissuto appieno in famiglia, a scuola, in
ogni altro contesto sociale. Ciao, amica carissima e grazie per aver condiviso
con noi i tuoi doni preziosi
Mimma Tamburiello
Ricordando
Luciana
Noi del Cidi insieme con Tonio, con gli amici
di Historia Ludens, con i
colleghi tutti, ricorderemo Luciana il giorno 11 febbraio 2004 alle ore 17
presso l’Auditorium della scuola Media Michelangelo