Testo in formato htm

 

Gentili Docenti, gentili Dirigenti scolastici,

inviamo la programmazione delle attività del CIDI di Bari con l'augurio che le nostre proposte intercettino gli interessi e le esigenze di molti.

Alcune attività sono gratuite, per altre è previsto un contributo spese per l'organizzazione, per il compenso ai relatori, spese imprescindibili anche per una organizzazione senza fini di lucro come la nostra.

Molte delle iniziative  previste possono anche svolgersi nelle scuole come attività di formazione in servizio con la formula della convenzione specificata nello stesso Calendario.

Altri incontri che potranno essere programmati in corso d’anno saranno comunicati alle scuole con locandine specifiche. Tutte le attività, e le eventuali variazioni necessarie, sono annunciate in tempo utile sul sito www.cidibari.it; chi voglia essere informato per posta elettronica può segnalare a cidiba@mail5.clio.it il proprio indirizzo.

Cogliamo l'occasione per augurare a tutti un buon anno nuovo.

 

La segreteria del CIDI di Bari

 

 

 

La professione insegnante tra stato giuridico, libertà di insegnamento, valutazione e carriera

 

 

Si svolgerà a Roma presso il CIDI nazionale il 31 gennaio (ore 15,00-19,00) e il I febbraio (ore 9,00-13,00) un seminario di riflessione sui temi indicati nel titolo. È programmato anche a Bari un incontro di riflessione. È urgente, infatti, raccogliere le idee sulla questione. Sul sito del CIDI nazionale www.cidi.it sono presenti i documenti più importanti  che gli interessati possono raccogliere per contribuire alla discussione. Rimandando agli incontri  e all’informazione successiva la precisa analisi di una questione così complessa, darò solo poche informazioni sullo stato delle cose.

·         Sono state presentate due proposte di legge da parte di Alleanza Nazionale e Forza Italia sullo stato giuridico e sulla carriera degli insegnanti. Si toglie  spazio alla contrattazione sindacale, si aboliscono le RSU nella scuola,  si profila uno stato giuridico modificato legislativamente, il che significa, vista la forte maggioranza e l’assenza di propensione al confronto, uno stato giuridico di stampo governativo. Chiarissimo il tentativo di proporre una professione insegnante funzionale alla nuova ipotesi di scuola, che volge progressivamente verso una configurazione degli insegnanti come liberi professionisti, non più incardinati in una scuola pubblica ma slittanti verso ipotesi di mercato e di libera chiamata.

·         La commissione sul codice deontologico degli insegnanti ha terminato i suoi lavori pubblicati negli Annali della Istruzione n. 2-3/2003. Molti gli spunti interessanti – chi nega un codice deontologico? –  senza tuttavia il necessario legame con altre questioni come il rapporto con la dirigenza scolastica, con gli organi collegiali, con la contrattazione, con gli organismi di decisionalità in caso di violazione del codice. E soprattutto manca la questione fondamentale che riguarda il permanere degli insegnanti in un sistema pubblico di Istruzione, con gli impegni e le garanzie che la questione comporta, in primo luogo la declinazione della libertà di insegnamento.

·         Il recente contratto delegava alle parti contraenti una riflessione riguardo alla carriera degli insegnanti. Con buona tempistica l’Aran, agenzia governativa per la contrattazione nel pubblico impiego, ha  presentato le linee guida per la progressione stipendiale, la carriera dei docenti, di cui si è avuto un anticipo tramite la stampa specializzata. È una posizione molto soft: la carriera sarà legata non alle prestazioni individuali difficilmente misurabili con meccanismi valutativi quanto, piuttosto, a strumenti oggettivi diversi e misurabili come i titoli, la formazione iniziale, l’impegno maggiore in particolari attività, con una carriera basata sull’anzianità e professionalità. Sembra una posizione a prima vista di buon senso tutta da discutere ancora; evidentemente la questione valutazione scotta ancora per tutti.

·         Prosegue la logica fermissima da parte governativa della fidelizzazione dell’amministrazione con  lo spoil-system che sembra non abbia alcun rapporto con la professione insegnante e invece ne è strettamente legata. Se le alte cariche dell’amministrazione scolastica sono affidate a persone consentanee al governo e ci si sta adoperando per rendere applicativa la stessa condizione ai dirigenti scolastici, se anche il numero degli ispettori è stato notevolmente rimpinguato con nomine politiche tra cui anche persone in pensione da molti anni senza titoli di merito se non politici,  si comprende come gli spazi di libertà e di intelligente professionalità si restringano anche per i docenti e sia strisciante l’emarginazione per le teste più pensanti.

·         Non dimentichiamo anche i dirigenti scolastici, intimiditi, ora più che mai. La recente messa in campo della valutazione dei dirigenti, con un unico valutatore di prima istanza che è spesso un ispettore dello spoil system, in forme così penalizzanti come in nessuna altra area della dirigenza, senza alcuna terzietà ( facile valutare da parte dell’amministrazione l’ultimo anello della catena senza tener conto delle deficienze della amministrazione stessa) che si risolve in una procedura personalistica, in tempi brevissimi, la dice lunga sul clima pesante che si stende sulla scuola, a partire dai dirigenti scolastici.

Riprendere quindi il discorso sulla professione docente, senza schemi, consapevoli di un necessario ripensamento ma conservando alcuni punti fermi  in riferimento ai principi costituzionali sulla scuola sembra essere estremamente importante.

                                                                                                                                                      Beatrice Mezzina

 

 

CONVEGNO NAZIONALE DEL CIDI

 

Quale scuola per l’Europa? Cultura, diritti, democrazia

 

Genova, 4-5-6 marzo 2004

 

Il convegno nazionale del CIDI è sempre un’occasione importante per la discussione e per la condivisione degli obiettivi dell’associazione. Vi invitiamo caldamente ad essere presenti. Il programma dettagliato è sul sito del

CIDI nazionale www.cidi.it

 

Per informazioni: CIDI nazionale tel. 065809374 e-mail: mail@cidi. it o presso la nostra sede di Bari

 

 

 

PROFESSIONE DOCENTE

Tra Codice Deontologico, Carriera, Stato giuridico, Valutazione

 

      - Lo stato dell’arte tra proposte di legge e ipotesi di rinnovamento dello stato giuridico

           Alba Sasso – Commissione cultura e istruzione Camera dei deputati

 

- La professione docente nelle proposte delle Associazioni professionali  tra valorizzazione della professione   e

       carriera

            Sofia Toselli – vicepresidente nazionale CIDI

 

Interverrà Enrico Panini, Segretario Nazionale CGIL scuola

 

Incontro pubblico di discussione coordinato da Vincenzo Velati

Bari, ITC Giulio Cesare, 29 gennaio 2004, ore 16, 30

 

 

 

 

Letture fuoriclasse

Corso per animatori di lettura

 

28 gennaio                                                     Leggere con i ragazzi: cosa, come perché

                                                                        Michele Trecca – docente Università di Foggia

23 febbraio                                                    Fascino e seduzione del reading

                                                                        Carmela Vincenti – attrice (presso il Kursaal Santalucia)

17 marzo                                                         Quelli che scrivono “Rock”

                                                                        Alessandro Blasi – docente ITC “G. Cesare”

21 aprile                                                         Scrivere per leggere, leggere per scrivere

                                                                        Livio Romano – scrittore

12 maggio                                                      Mondoaltrove

                                                                        Livio Muci – editore e Ron Kubati – scrittore

24 maggio                                                      Happy hour del libro

                                                                        Esperienze, scambi, regali

 

A cura di Vania De Rita e Annarita Fatone.

 In sede, dalle ore 17.00, via Bozzi 13, 70121 Bari. Corso a numero programmato. Costo 25 Euro.

È richiesta la prenotazione entro il 24 gennaio: chiamare in sede tel. e fax 0805540346 o al 3490616763 e-mail cidiba@mail5.clio.it.

Si concorderà con i corsisti anche la partecipazione di studenti.

 

 

Assemblea dei soci

E’ convocata l’assemblea dei soci il 2 marzo 2004 , sede Cidi, ore 17, con il seguente O.d G.

- Conto Consuntivo A.F. 2003

- Attività dell’associazione

 

 

 

 

APPRENDIMENTO METACOGNIZIONE INTEGRAZIONE

Prosegue il corso di formazione per docenti della Scuola Elementare e Media

 

10 dicembre 2003

Processo di apprendimento:teorie e pratica didattica – Vittoria Saracino

16 gennaio 2004

Programma di arricchimento strumentale del prof. R. FeuersteinCristina Portulano

23 gennaio 2004

Metacognizione e Stili di apprendimento – Vittoria Saracino

19 febbraio 2004

Motivazione Gheti Valente e Vittoria Saracino

26 febbraio 2004

Integrazione e apprendimento – Tamara Gallinari

5 marzo 2004

Apprendimento cooperativo – Cinzia Brunelli e Vittoria Saracino

 

Direttore del corso: Vittoria Saracino

Corso gratuito. In sede, ore 16, 00-19, 00

È necessario prenotarsi entro il 14.01.2004; tel. e fax 0805540346; e-mail: cidiba@mail5.clio.it

N. B. la prima lezione potrà ripetersi a richiesta

 

 

SCUOLA MEDIA

 

                                                                    Seminario di riflessione e discussione

 

Temi:

 

- Organizzazione e tempo scuola

-  Discipline e laboratori

     27 febbraio 2004 ore 16 - Sede da definire

 

Coordinamento: Franca Roca e Vittoria Saracino

 

 

 

 

Divertirsi con il latino

Prosegue il corso

 

15 – 12 – 2003

La musica dietro le parole: metrica latina metrica italiane e arie d’opera – Gianni Sega

15 – 1 –2004

Retorica antica e giornalismo moderno – Giacomo Annibaldis

16 2 2004

Il latino in classe, tavola rotondaD. De Virgilio, A Maggi, M. Suma, M. Tosi

In sede; corso gratuito. A cura di Mara Labriola e Marzia Tosi

 

 

CLIL

Content and Language Integrated Learning

 

Prosegue l’attività del gruppo di lavoro e di ricerca al fine di costruire percorsi di insegnamento di varie discipline in lingua straniera. Sono disponibili i materiali già discussi ed elaborati.

Sono possibili anche interventi di formazione presso le scuole.

Il prossimo incontro: 21 gennaio 2004, ore 16. In sede.

Coordina: Grazia Zagariello

 

 

 

 

Dal disegno alla narrazione di sé

Il corso rivolto a docenti della scuola di base (specializzati e curriculari) intende:

-offrire elementi di conoscenza e interpretazione in riferimento alle produzioni grafico-pittoriche e alle principali tipologie di rappresentazione iconica;

-condividere riflessioni sugli aspetti cognitivi ed emozionali del disegno del bambino e del preadolescente;

-socializzare interventi pedagogico-didattici in contesti integrati di lavoro.

Il seminario è articolato in momenti interattivi di tipo frontale e in percorsi laboratoriali in cui i partecipanti diventano protagonisti delle attività proposte.

Gli incontri, in numero di quattro, si svolgeranno in sede a partire dal 10 maggio, dalle 16.30 alle 19.30.

È prevista la possibilità di consolidare un gruppo di lavoro che avvii un percorso di ricerca.

Il seminario è condotto da Tamara Gallinari

Corso gratuito. È necessaria la prenotazione telefonica, per fax o per email.

 

Handicap e integrazione

Giornate di studio sulle tematiche dell’integrazione scolastica

 

Il corso intende promuovere occasioni di riflessioni finalizzate a costruire un ambiente di apprendimento significativo per il soggetto diversamente abile, tale da promuovere la sua crescita e la sua identità.

Le giornate di studio, destinate a docenti curriculari e specializzati di ogni ordine di scuola, prevedono momenti di riflessione interattivi di tipo frontale e situazioni-laboratorio. Gli incontri di riflessione ruotano attorno a questioni attinenti all’osservazione mirata a alla costruzione del Profilo Dinamico Funzionale, alla programmazione delle attività pedagogico-didattiche e alla stesura del Piano Educativo Individualizzato.

I laboratori previsti sono:

?       psicomotricità e abilità di base;

?       musica e comunicazione;

?       immaginazione guidata e pedagogia creativa;

?       facilitatori dell’apprendimento (PC e software didattici, multimedialità, comunicazione aumentativa e alternativa)

?       orientamento (percorsi-guida).

A cura di F. Roca e T. Gallinari

Le attività si svolgeranno in sede a partire dal 18 febbraio, dalle 16. 30 alle 19. 30.

Gli incontri saranno tenuti da: F. Roca, T. Gallinari, M. A. Lamanna, F. Patino, M. C. Portulano, R. Brienza, M. Sguera, R. Suma.

I partecipanti potranno scegliere alcuni tra i percorsi laboratoriali o aderire all’intera proposta.

Corso gratuito. È necessaria la prenotazione telefonica, per fax o per email in sede.

 

 

Il territorio racconta

Itinerari di storia regionale dall’antichità al novecento

Il contributo della storia regionale alla definizione del curricolo di storia.

Ipotesi di gruppi di studio-ricerca finalizzati alla creazione di un archivio didattico permanente sulla

Storia della Puglia

 

1. Il rapporto uomo-ambiente nella preistoria Laboratorio

Giovedì 19 febbraio C. Iacobone

2. Greci e indigeni. La Puglia fra colonizzazione greca e civiltà daunia, peucezia e messapica Laboratorio

Giovedì 26 febbraio C. Iacobone

3. Economia e società nell’età romana Laboratorio

Giovedì 4 marzo C. Iacobone

4. Città e territorio. Dalla polis alla città medievale Laboratorio

Giovedì 11 marzo C. Iacobone

5. Il paesaggio agrario dal basso medioevo all’età contemporanea

Martedì 16 marzo Saverio Russo

6. Città, territorio e popolazione in età moderna

Giovedì 18 marzo Antonio Ciuffreda

7. La formazione della Puglia contemporanea

Martedì 23 marzo Raffaele Macina

8. Guerra e dopoguerra

Giovedì 25 marzo Vito Antonio Leuzzi

9. Lo sviluppo economico della regione dal dopoguerra ad oggi

Martedì 30 marzo Michele Capriati

10. Esiste un’identità della regione Puglia?

Giovedì 1 aprile Luigi Masella

 

Coordinatori: Clelia Iacobone e Marzia Tosi

Destinatari: docenti di scuola media superiore (biennio e triennio).

I primi quattro incontri sono destinati ai docenti del biennio; gli altri sei ai docenti del triennio.

Corso gratuito, in sede dalle 16.30 alle 18.30. È necessario prenotarsi telefonicamente o per fax o per email.

 

 

 

Il corpo e la nostra espressività

Seminario di psicomotricità

 

“Sia che si tratti del corpo altrui, sia che si tratti del mio, non ho altro modo di conoscere il corpo umano che viverlo”

Merleau-Ponty

Ogni lavoro educativo, pedagogico o terapeutico, esiste attraverso l'interazione psico-corporea. La psicomotricità promuove e favorisce l'esperienza dell'apprendimento passando dal corpo alla mente e si pone come fondamento dei processi cognitivi, organizzazione della motricità funzionale e relazionale, base dello sviluppo dell'identità, espressione della vita emozionale.

Per insegnanti della scuola primaria

La presentazione del Seminario, in sede, martedì 10.02.04, ore 16.00-18.00, fornirà un breve cenno sul lavoro psicomotorio attraverso il coinvolgimento attivo dei partecipanti. Sarà indicato il percorso con le date da concordare secondo le esigenze dei corsisti.

(N. B. Si consiglia la partecipazione all'incontro con abbigliamento comodo/ tuta, calze e tappetino/coperta).

Conduttrice: Rossella SUMA, psicomotricista, danzatrice e tecnico della Federazione italiana sport disabili. Si occupa di promuovere e condurre stage in psicomotricità per insegnanti, consulenze psicomotorie per contesti educativi ed interventi individuali e di gruppo.

 

 

 

Immagini dell’adolescenza

Nozioni di psicologia per la professione docente

 

Il corso, rivolto a docenti di tutti gli ordini di scuola, vuole essere un momento di chiarimento ed approfondimento di questioni legate alla fase adolescenziale, nella direzione di una gestione consapevole del gruppo classe e del singolo studente.

 

Analisi della domanda e rilevazioni di immagini dell’adolescenza

16 febbraio

L’adolescenza tra crisi e crescita: “l’età del gambero”

23 febbraio

L’adolescente ed il gruppo: dibattersi nella bonaccia

1 marzo

Una proposta di lavoro con adolescenti: il cinedramma

8 marzo

Proposte di rilevazione di sistemi valoriali all’interno del gruppo-classe

15 marzo

 

Conduttore degli incontri Pietro Buscicchio, psicoterapeuta

Il numero dei partecipanti non può superare il limite massimo di 25 corsisti.

In sede dalle ore 17.00 alle 19.00; costo del corso 50 euro. Iscrizioni entro e non oltre il 31 gennaio 2004, per fax al 0805540346 o per e-mail a cidiba@mail5.clio.it.

Direttore del corso Michele Suma. Per ulteriori informazioni e-mail a mikelesuma@virgilio. it

 

 

 

Autoanalisi per non pazienti

Inquietudini e scrittura di sé

Incontri con Duccio Demetrio

L’inquietudine positiva; la pena dell’animo come virtù; autoanalisi e scrittura; decentrarsi e inventare il sé.

11 e 12 marzo 2004, ore 16.00 – 18.00 in sede

12 marzo ore 20.00 presso il Caffè d’arte, incontro pubblico

 

Il corso costa 40 euro per le spese del relatore ed è a numero programmato.

È necessario iscriversi entro il 21 febbraio 2003 in sede o versando la quota su ccp 21089701 intestato a CIDI Bari, via Bozzi 13, 70121, Bari e inviando per fax al 0805540346 il proprio nominativo e copia della ricevuta.


C o n v e g n i

 

INSEGNARE FILOSOFIA CON GIUSEPPE SEMERARI

A cura di Alberto Altamura

Giuseppe Semerari (1922 – 1996) insegnò Storia e Filosofia nel Liceo “Quinto Orazio Flacco” dal 1949 al 1961, quando lasciò i Licei per ricoprire l’incarico di professore ordinario di “Filosofia Teoretica” nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. In quei dodici anni d’insegnamento liceale, come mostra la dettagliata bibliografia curata dal Prof. Ferruccio De Natale (in Aa. Vv. , Ragione e Storia. Studi in onore di Giuseppe Semerari, Schena 1997), Semerari scrisse più di un centinaio di saggi per riviste di grande prestigio nazionale e internazionale. Nel 1954 ottenne la Libera Docenza in “Filosofia Morale” presso l’Università degli Studi di Bari.  Semerari confermava, in questo modo, le considerazioni autobiografiche svolte da quello che fu il suo maestro negli anni universitari romani, Pantaleo Carabellese, il quale sosteneva «Ho tratto sempre i mezzi del mio sostentamento dalla mia opera d’insegnante: della scuola ho percorso tutti i gradi: l’insegnare mi è stato di valido aiuto al filosofare: credo di non aver mai tradito le esigenze dell’uno e dell’altro, e non le ho trovate incompatibili tra loro».

Queste note, che Semerari ha più volte richiamato, contraddistinsero anche la sua esistenza di studioso. Il nesso necessario tra insegnare e filosofare condusse Semerari a non perdere mai di vista la questione dell’insegnamento della filosofia e, quando dal 1983 fondò e diresse la rivista Paradigmi, lo spinse a creare in essa la rubrica “Università e Scuola”, «aperta ai contributi indirizzati a realizzare, nel grado più elevato, la circolarità e la comunicazione, che oggi difettano quasi del tutto, tra l’Università, nella quale la ricerca filosofica e scientifica viene prevalentemente prodotta, e la Scuola, ove, soprattutto, i risultati di tale ricerca sono fruiti e si convertono in immediato e diretto discorso pedagogico-didattico», come sostenne nell’editoriale del primo numero.

Il progetto INSEGNARE FILOSOFIA CON GIUSEPPE SEMERARI nasce da questa storia.

Un consistente gruppo di docenti di Scuola Media Secondaria, che, a partire dalla metà degli Anni Settanta, di Semerari furono allievi, che con lui discussero le loro tesi di laurea e/o di dottorato, che con lui collaborarono in Paradigmi o in volumi collettivi da lui promossi, si è impegnato nella costruzione di una serie di “lezioni di approfondimento” degli autori del pensiero occidentale sui quali Semerari maggiormente concentrò la sua ricerca.

In una prospettiva di pura “mediazione didattica”, i docenti coinvolti nel progetto hanno utilizzato le opere semerariane per proporre agli studenti delle scuole superiori una lettura alternativa di alcuni aspetti della storia del pensiero filosofico occidentale.

 

Nel Convegno INSEGNARE FILOSOFIA CON GIUSEPPE SEMERARI, che si svolgerà il 30 marzo, presso il Liceo Orazio Flacco di Bari, con il sostegno del CIDI e della SFI, verranno presentati i lavori dei seguenti docenti:

Mario DE PASQUALE e Valerio BERNARDI, La filosofia oggi e il suo insegnamento secondo Giuseppe Semerari; Rosa D’ACHILLE, Il diario fenomenologico; Laura MARCHETTI, Anima e soggetto dal mito a Platone; Martino SGOBBA, Filosofia e religione in Spinoza e Heidegger; Mauro MINERVINI, Attraverso l’idealismo: insecuritates e complessità in Schelling; Lella SALVEMINI, Il valore dell’esperienza in Hume e Dewey; Sabino LAFASCIANO, I conti con lo storicismo: a partire da Vico; Giovanni MAGISTRALE, Anna PRENCIPE, Maria ACQUAVIVA, Silvia POLI, Angelo LARESCA, Laura TRIGGIANI, Il Novecento filosofico italiano [Croce-Gentile-Carabellese-Banfi-Paci-Preti-Abbagnano]; Francesco VALERIO, Dalla costituzione dell’io alla costituzione dell’intersoggettività: la fenomenologia husserliana; Rossana DE GENNARO, Tecnica e scienza in Heidegger; Michele ILLICETO, Il rapporto tra il “sé” e l’ “è” nell’ontologia di Heidegger; Silvia URSI e Elvira ROCHOVANSKY, L’umanesimo disincantato: Sartre e Merleau-Ponty; Alberto ALTAMURA, Marx e il marxismo aperto.

 

Taglie non conformate Educare coscienze critiche

 

D’accordo, l’inglese e internet per dialogare col mondo. L’impresa e il mercato per muoversi, un po’ di morale per non sbandare. Ma prima non  viene l’autonomia del giudizio critico, la capacità di un pensiero proprio? Prima non viene la coscienza? Un convegno per avviare uno sguardo di lunga durata sulle radici profonde della cultura pedagogica italiana, dogmi e inerzie, stereotipi e pregiudizi. Ma anche un convegno per riaprire l’orizzonte di un’azione educativa liberante, creativa, generatrice di cambiamento. E poi un convegno comunque laboratorio in cui le cose non si dicono soltanto ma si sperimentano pure.

Venerdì 12 marzo 2004

Ore 15.00 Apertura non conformata

Ore 16.00 Francesco Berto intervista Francesco Saverio Borrelli

Ore 16.45 Apertura e saluti

Ore 17.30 Dove nasce il “senso comune” Presiede: Antonio Brusa

A tarallucci e vino. L’Italia delle maggioranze Franco Cassano

Anime nobili e inutili. Le pedagogie delle minoranze Daniele Novara
Ricomincio da me. Felici di cambiarsi per cambiare
Alberto Zucconi

Ore 21.00 Intervista concerto

Sabato 13 marzo 2004

Ore 9.00-13.00: Laboratori per taglie non conformate.

Ore 15.00 Trasgressivi e conformati. Presiede Arnaldo Cecchini

Sballarsi, svuotarsi, svitarsi. Il fascino della trasgressione Gustavo Pietropolli Charmet

Lanterne per lucciole. Perché il conformismo non si vede Giovanna Leone

Rompete le fila. L’eresia del gioco Roberto Farnè

Ore 17.00 Intermezzo

Ore 17.30 Zapping. Cosa resta della coscienza
Tavola rotonda con interventi da confermare

Molfetta La Meridiana, 12-13 marzo 2004 Informazioni: www.lameridiana.it

 


Ricordo di Luciana Bresil

 

Il 26 ottobre scorso abbiamo dato in tanti l’ultimo saluto a Luciana Bresil, che è stata tra le animatrici del Cidi di Bari e che molti colleghi di tutta Italia, durante i convegni e i corsi di aggiornamento nazionali, hanno avuto modo di apprezzare per le sue qualità umane e professionali.

Balzano vividi davanti agli occhi di tutti noi la sua treccia rossa, i lineamenti delicati del suo viso punteggiato di efelidi, i suoi montgomery che completavano l’ abbigliamento sportivo, la finezza dei modi, il gusto per la conversazione e il confronto dialettico. Non meno forti, però, si stagliano nella memoria i valori etici su cui Luciana ha radicato la sua vita: la generosità fattiva verso i più deboli, la disponibilità all’ascolto, la presenza discreta e affettuosa nei momenti di difficoltà, il rispetto non formale per le persone, la condivisione sincera delle gioie degli altri, la sincerità delle sue affermazioni, la fede incrollabile nella giustizia e nella uguaglianza degli uomini, l’impegno politico, sociale e culturale per la costruzione di un mondo più solidale e giusto.

Chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerla e di essere considerata un’amica, sapeva di poter contare in ogni circostanza su di lei: pur tra mille impegni, Luciana trovava, infatti, sempre il tempo per accoglierti nella sua casa, per donarti un oggetto comprato apposta per te, per regalarti un sorriso, per formulare una parola capace di darti forza e di farti guardare al futuro con rinnovata fiducia.

Le sue qualità umane sono emerse ancora di più nella malattia, che ha combattuto con energia fino alla fine: durante questo lungo periodo che, per quanto possibile, ha cercato di vivere all’insegna della normalità, agli amici che, non sapendo come aiutarla ad affrontare l’evento, si sentivano inadeguati nei gesti e nelle parole, Luciana ha chiesto tante volte scusa perché li stava coinvolgendo in una esperienza dolorosa che avrebbe voluto risparmiare loro.

Ma la dirittura morale di Luciana si manifestava senza incertezze anche sul versante professionale. Laureata in filosofia all’Università di Bari, ha rappresentato con compiutezza quel profilo ideale di docente, tratteggiato dalla letteratura pedagogico-didattica, che alla conoscenza sicura della disciplina insegnata e alla capacità di tradurla in itinerari di apprendimento significativi unisce il possesso di qualità relazionali empatiche, la dote di motivare allo studio e al lavoro, la forza di affrontare e risolvere problemi, il calore di una comunicazione sincera e paritetica, l’umiltà di collaborare alla pari con tutti.

Se la costruzione di un sapere solido e la formazione di menti aperte e critiche sono stati gli obiettivi perseguiti con pertinacia da Luciana nella sua trentennale presenza in classe, non meno rilevante è stata la preoccupazione per il benessere degli allievi, ai quali ha cercato in ogni modo di garantire un ambiente di apprendimento sereno e ricco. Le esperienze diverse da Lei promosse, capaci di parlare contemporaneamente al cuore e alla mente, hanno spaziato – per fare solo alcuni esempi dai viaggi di istruzione ai gemellaggi con scuole del Nord, dai laboratori di giornalismo a quelli di storia, di geografia e di scrittura creativa, dalla partecipazione ai convegni ai concorsi, locali e nazionali, sulla Memoria e sulla World History

Mai paga delle esperienze condotte a termine (dalle prime “faticose” unità didattiche elaborate nel 1978-79, nel passaggio cruciale dalla scuola del programma alla scuola della programmazione, ai più scientifici e rigorosi moduli, dai giochi profondamente innovativi di storia e geografia ai numerosi progetti di cui è stata artefice), mobilitava subito le sue risorse fisiche e intellettive per lanciarsi in nuove sperimentazioni che potessero garantire, da un canto, livelli di qualità più alti agli apprendimenti e che coinvolgessero, dall’altro canto, sempre di più sul piano emotivo e motivazionale. Si è guadagnata in tal modo, per la sua serietà ed autorevolezza, la gratitudine dei genitori, la stima degli allievi, l’apprezzamento dei colleghi e degli amici, testimoniati con tante lacrime e struggenti parole d’affetto, anche in occasione dei suoi funerali.

E che la classe fosse, pur nella molteplicità delle esperienze che hanno intessuto la vita di Luciana, il luogo in cui Lei si sentiva più a suo agio, lo dimostra il fatto che di fronte ad altre allettanti offerte lavorative da vivere altrove non ha mai accettato di abbandonare il lavoro concreto con gli alunni.

Solo la malattia è riuscita a staccarla dalla scuola.

La ricchezza della personalità, la instancabile energia, la riflessività, la competenza metodologico-didattica e la naturalezza nella scrittura hanno portato Luciana a cimentarsi anche col mondo editoriale: tra le molte pubblicazioni di cui è stata autrice ricordiamo l’antologia “Di libro in libro”, il manuale di storia ”Il racconto delle grandi trasformazioni”, il testo”Geografia” che testimoniano, da un lato, il suo rigore nella costruzione delle proposte didattiche, dall’altro la sua originalità e creatività nell’invenzione degli esercizi e dei percorsi di insegnamento. Cercando di rompere routines consolidate Luciana voleva dimostrare che l’apprendimento può avvenire per tutti attraverso attività sicuramente faticose perché assorbono le risorse cognitive ed affettivo-emozionali degli allievi ma anche stimolanti perché coinvolgono in prima persona i ragazzi nella esplorazione dei propri talenti e nella loro realizzazione.

Grande rilievo, infine, ha avuto per Luciana l’esperienza vissuta nell’Associazione professionale del Cidi, per la cui crescita si è impegnata in prima persona e nel cui ruolo sociale ha creduto fortemente, avendo trovato in essa innanzitutto delle amiche con cui condividere affetti e idealità poi delle colleghe con cui percorrere i sentieri, talora scivolosi, di una nuova didattica.

Vorrei terminare questo breve ricordo di Luciana Bresil riprendendo un’immagine di Josè Saramago che, nel suo libro “Il racconto dell’isola sconosciuta” (uno dei tanti regali della mia amica), ci addita un luogo che non è rappresentato su nessuna carta geografica e che per tali ragioni ci è ignoto ma verso il quale dobbiamo spiegare le vele della nostra esistenza.

Quell’isola pur nella pluralità delle interpretazioni che accompagnano un testo letterario in questo momento rappresenta per me la meta della vita umana: possiamo raggiungerla nella solitudine più totale oppure, come nel caso di Luciana, accompagnati dalla certezza di aver vissuto appieno in famiglia, a scuola, in ogni altro contesto sociale. Ciao, amica carissima e grazie per aver condiviso con noi i tuoi doni preziosi

Mimma Tamburiello

 

 

Ricordando Luciana

 

Noi del Cidi insieme con Tonio, con gli amici di Historia Ludens, con i colleghi tutti, ricorderemo Luciana il giorno 11 febbraio 2004 alle ore 17 presso l’Auditorium della scuola Media Michelangelo